storia

 “Ogni percezione è anche pensiero, ogni ragionamento è anche intuizione, ogni osservazione è anche invenzione.” (Rudolf Arnheim)

 “Siamo decisi a liberare la razza umana dalla tirannia della povertà e vogliamo curare e salvaguardare il nostro pianeta. Siamo determinati a fare i passi audaci e trasformativi che sono urgentemente necessari per portare il mondo sulla strada della sostenibilità e della resilienza. […] Il mondo che immaginiamo è un mondo in cui ogni paese gode di una crescita economica duratura, aperta a tutti e sostenibile, e in cui vi è un lavoro dignitoso per ciascuno. Un mondo in cui i consumi, i processi di produzione e l’uso delle risorse naturali sono sostenibili.” (Trasformare il nostro mondo: l’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, 25 settembre 2015)

 

Cos’è SBA

 

SBA è uno spazio che accoglie l’arte contemporanea, situato all’interno di uno stabilimento balneare, a Ostia. È una casa sul Mediterraneo da cui partire e a cui tornare per raccogliere e raccontare pensieri, desideri, azioni da condividere e diffondere, in un circolo virtuoso di partecipazione e speranze.

SBA non è soltanto una galleria, ma un luogo d’incontro per comprendere insieme agli artisti e grazie alle loro riflessioni, le problematiche dell’ambiente naturale e sociale in genere, e in particolare del territorio in cui lo spazio è inserito. SBA è un ambiente attivo e versatile, privato ma aperto a tutti, un luogo in cui lavorare in sinergia e comprensione reciproca.

 

All’origine di SBA

 

La sensibilità e la ricerca di un equilibrio sostenibile tra attività umane e ambiente è uno dei cardini su cui si definisce il lavoro dello Sporting Beach, storico stabilimento balneare di Ostia, come testimonia la scelta di installare un impianto fotovoltaico sui tetti delle proprie cabine per produrre fino a 40kW di energia alternativa. Questa stessa sensibilità e il profondo legame con il territorio, o la sua provocatoria lontananza, fanno dello Sporting Beach un osservatorio ideale sul rapporto tra la città e il suo mare, e costituiscono la motivazione di fondo per la creazione di SBA (2016) e la sua linea di conduzione, nella convinzione che con l’Arte e la Cultura si possa lavorare per risvegliare un luogo alla consapevolezza di se stesso, al riconoscimento della propria identità, e della coscienza civica fondante di ogni comunità sociale.

La collocazione fisica di SBA sulla spiaggia permette l’osservazione diretta di come si possa associare l’azione abrasiva costante del mare sulla costa alla progressiva distruzione dell’ecosistema e all’erosione del capitale umano di un territorio, mettendone a nudo la fragilità e richiedendo azioni di contrasto.

Attraverso la parola chiave cura (avere cura), SBA vuole dedicarsi con attenzione a luoghi e persone e alla loro eredità materiale, renderli più vigili e consapevoli, per crescere e prosperare.

 

Cosa fa SBA

 

Attraverso un progetto di eventi e mostre, SBA intende portare i lavori di artisti affermati al pubblico della periferia e contemporaneamente esporre talenti emergenti e realtà artistiche del luogo, per dare loro visibilità e sostegno.

SBA adotta come principio generatore l’avere cura dell’arte e degli artisti, offrire loro un luogo riparato e protetto dove sentirsi sicuri, preziosi e necessari, certi che qualcuno possa riconoscere il valore di un mestiere tanto bello e tanto privo di utilità immediata, eppure di vitale necessità per ciascuno di noi.

SBA mette in comunicazione ravvicinata e solidale gli uni con gli altri, in una comunità che vuole produrre bellezza generatrice di pensieri e riflessioni sulla sostenibilità delle nostre azioni e sulle conseguenze che esse hanno nei confronti del luogo che abitiamo, l’uno accanto all’altro.

Favorevole alla collaborazione con altre istituzioni e gallerie, SBA resta fermo nella coerenza delle proprie idee fondanti, avendo cura del territorio in cui vive, delle persone che lo abitano, delle relazioni umane e degli scambi, delle loro aspirazioni e volontà.