29 settembre

QUELLE COME ME REGALANO SOGNI

a cura di Adelinda Allegretti

https://www.amaci.org/events/63242a7634270454b7d6d70d

 

 

 Dal 6 al 30 ottobre 2022 lo SBA Sporting Beach ARTE ospita la mostra collettiva internazionale dal titolo Quelle come me regalano sogni, a cura di Adelinda Allegretti.

L’esposizione è inserita nel programma di RAW Rome Art Week.

Inoltre è un evento organizzato in occasione della 18° Giornata del Contemporaneo promossa da AMACI.

 

Quelle come me regalano sogni, anche a costo di rimanerne prive.

Quelle come me donano l’anima,

perché un’anima da sola è come una goccia d’acqua nel deserto.

Quelle come me tendono la mano ed aiutano a rialzarsi,

pur correndo il rischio di cadere a loro volta.

Quelle come me guardano avanti,

anche se il cuore rimane sempre qualche passo indietro.

Quelle come me cercano un senso all’esistere e, quando lo trovano,

tentano d’insegnarlo a chi sta solo sopravvivendo.

Quelle come me quando amano, amano per sempre,

e quando smettono d’amare è solo perché

piccoli frammenti di essere giacciono inermi nelle mani della vita.

Quelle come me inseguono un sogno

quello di essere amate per ciò che sono

e non per ciò che si vorrebbe fossero.

Quelle come me girano il mondo alla ricerca di quei valori che, ormai,

sono caduti nel dimenticatoio dell’anima.

Quelle come me vorrebbero cambiare,

ma il farlo comporterebbe nascere di nuovo.

Quelle come me urlano in silenzio,

perché la loro voce non si confonda con le lacrime.

Quelle come me sono quelle cui tu riesci sempre a spezzare il cuore,

perché sai che ti lasceranno andare, senza chiederti nulla.

Quelle come me amano troppo, pur sapendo che, in cambio,

non riceveranno altro che briciole.

Quelle come me si cibano di quel poco e su di esso,

purtroppo, fondano la loro esistenza.

Quelle come me passano inosservate,

ma sono le uniche che ti ameranno davvero.

Quelle come me sono quelle che, nell’autunno della tua vita,

rimpiangerai per tutto ciò che avrebbero potuto darti e che tu non hai voluto…

Alda Merini

 

 

Artisti selezionati: Alessandra Francesca Borzacchini (I)Olga Buneeva (RUS/I)Agnese Cabano (I)Fiore Cagnetti (I)Massimo Campigli (I)Luigi Stefano Cannelli (I)Claudio Carrieri (I)Marc Chagall (RUS/F)Edoardo Cravero (I)Salvador Dalí (E)Emanuele Luzzati (I)Marino Marini (I)Maria Pia Michieletto (I)Giorgio Mondolfo (I)Giovanni Moscatelli (I)Pablo Picasso (E)Mel Ramos (USA)Pierre-Auguste Renoir (F)Petros Vrellis (GR)Andy Warhol (USA)Ersoy Yilmaz (TR)

 

Attraverso l’omaggio ad una delle più belle poesie di Alda Merini, la mostra riunisce una trentina di lavori tra pitture, fotografie, ceramiche, grafiche e installazioni, di oltre venti artisti internazionali, sia storicizzati che viventi. Filo conduttore è la donna. Ammaliatrice o santa, nuda o mondanamente abbigliata, danzante o costretta dal bondage, dalle forme arcaiche a quelle di una pin-up, virginale o sessualmente aggressiva. Quanti aspetti potremmo raccontare… E lo faremo anche attraverso alcune icone e oggetti antichi ad uso esclusivamente femminile, soprattutto per porre l’accento sulla natura dello spazio espositivo, pensato come un luogo in cui arte, design e oggetti di alto artigianato si alternano e confrontano, come in una casa accogliente dove regnano Bellezza e buon gusto.

È con questo spirito che le sculture di Alessandra Francesca Borzacchini dialogano con le donne e il tempio a loro dedicato di Massimo Campigli, ma al contempo anche con le ceramiche dalle forme muliebri arcaiche di Claudio Carrieri. L’artista italo-russa Olga Buneeva ed Agnese Cabano guardano, chi riprendendo l’antica tradizione del ricamo chi l’iconica Barbie, ad una delle figure più ‘mitiche’ della storia dell’arte del Novecento: Frida Kahlo, forte come una guerriera e al contempo fragile come il cristallo. Fiore Cagnetti ritrae una figura eterea, quasi pre-raffaellitica, un tutt’uno con la natura che la circonda, mentre Luigi Stefano Cannelli una bambina, pura innocenza, mentre ascolta rapita l’eco del mare da una grande conchiglia. Invece il turco Ersoy Yilmaz ritrae l’eterno fascino di attrici di altri tempi…

Di Emanuele Luzzati e Salvador Dalí abbiamo scelto rispettivamente il segno zodiacale della Vergine e una delle tavole di Alice nel Paese delle Meraviglie; due lavori che pongono l’accento sulla giocosità e la curiosità insite nell’essere donna.

La sensualità e l’erotismo dominano le opere di Edoardo Cravero, Marino Marini, Giorgio Mondolfo, Giovanni Moscatelli e Mel Ramos. Persino l’artista romantico per antonomasia, Marc Chagall, si è confrontato con la sensualità; lo ha fatto in occasione dell’illustrazione delle Arabian Nights (Le notti arabe), seppur la sua ingenuità, al pari della Femme nue couchée (tournée à droite) di Pierre-Auguste Renoir, fa sorridere se confrontata con le procaci pin-up di Melo Ramos.

Il confronto con l’arte del passato è alla base di Portrait of a Woman, after Lucas Cranach II di Pablo Picasso e Knit No. 6 dell’artista greco Petros Vrellis, che guarda al Maestro conterraneo per eccellenza, El Greco, trasformando un chilometro di filo di cotone nero in qualcosa di sublime.

Per finire Marilyn Monroe, icona delle icone, nella sua versione più nota, ovvero quella di Andy Warhol, cui fa da contraltare il pastello di Maria Pia Michieletto, in cui la femme fatale appare sì calva, ma senza perdere un briciolo della sua femminilità. Un’opera di denuncia, parte integrante di un ciclo di lavori ben più ampio e che ricorda a tutti, uomini e donne, il calvario che fa seguito alla diagnosi oncologica.

 

La mostra avrà un suo secondo momento curatoriale, con distinte opere, dal 20 gennaio al 10 febbraio 2023, presso il Carlo D’Orta Art Studio/Gallery, in Roma.

 

 

 

Quelle come me regalano sogni, a cura di Adelinda Allegretti

SBA Sporting Beach ARTE
Lungomare Amerigo Vespucci, 6 – Ostia Lido (RM)

Inaugurazione giovedì 6 ottobre dalle ore 20

Fino al 30 ottobre 2022 

Orari: da giovedì a domenica 11-18.

Info: +39 393402265 – Contatti@sba-sportingbeacharte.it 

www.allegrettiarte.com allegretti@allegrettiarte.com - +39 3286735752

 

 

 

STAMPA

5 marzo 2022

 

COMUNICATO STAMPA

SBA - Sporting Beach Arte presenta
“STELI”
ESPOSIZIONE DI CERAMICHE D’ARTE 

di STEFANIA BELTRAMI e LILIANA RAIMONDI

Testo critico di Massimo Pompeo

5 Marzo - 3 Aprile 2022

Riprende l’attività espositiva di SBA, dopo il lungo periodo di pausa dettata dalle norme di prevenzione del Covid-19, torniamo ad accogliere l’arte in spiaggia per offrire ancora una volta straordinarie esperienze di incontro con gli artisti e le loro opere. Ripartiamo con lo stesso entusiasmo che negli anni, che nel TEMPO, ha accompagnato il nostro percorso di studio e ricerca culminato nel 2019 con la mostra collettiva “Cabine d’artista” dal respiro internazionale. Ed è dalla riscoperta del TEMPO che ripartiamo, nella sua accezione più preziosa, come valore positivo dono della pausa forzata che abbiamo vissuto.  

Le ceramiche d’arte di STELI - STEFANIA BELTRAMI LILIANA RAIMONDI aprono questo nuovo percorso. STELI è l’acronimo dei nomi Stefania e Liliana, artiste ceramiste di Latina che hanno scelto la tecnica RAKU, in cui sono specializzate, per dare forma alla loro ricerca espressiva profondamente ispirata alla natura e al mare.

SBA, per la sua particolare dislocazione territoriale sulla riva del mare, ha naturalmente una interpretazione positiva del Tempo: quello Libero come condizione essenziale predisponente a dare valore alle azioni e relazioni, al pensiero, all’ ozio creativo, all’apprendimento, alla crescita.

Il TEMPO è ritmo, è musica e danza, è canto e respiro. È pazienza, dedizione e cura; è piacere, è memoria. E’ trasformazione. Nell’intento di condividere con il suo pubblico questo valore positivo e rigenerante SBA dedica ora la sua attenzione e le sue energie propositive, concretizzate in mostre ed eventi distribuiti durante l’anno, ad un materiale che è legato al Tempo in modo particolare, sia per la sua storia antichissima che per i procedimenti tecnici suoi propri: la ceramica. 

 

SBA

Apertura: Sabato 5 marzo 2022, 11:00

Orari: da Giovedì a Domenica 11:00 – 18:00 

340 2265769 per appuntamenti personalizzati

Ingresso libero

 

 



STELI. Una bottega nel cuore di Latina

Entrare nel laboratorio di Liliana e di Stefania per me è sempre un grande piacere. Amo tutto ciò che è ceramica e considero il loro spazio una vera bottega, nel senso quattrocentesco del termine: la bottega dei grandi maestri rinascimentali come quella di Giovanni della Robbia e di Benedetto Buglioni, ma soprattutto quella che più di ogni altra mi sembra legata al loro percorso è la meravigliosa bottega di Nicolò dell’Arca a Bologna, durante la lavorazione di quel capolavoro assoluto che è il “Compianto”. Ecco ho sempre visto nel lavoro di Liliana Raimondi e in quello di Stefania Beltrami la grande ricerca e la drammaticità che Nicolò usava per realizzare le sue opere. La cosa più bella del loro lavoro è la grande sicurezza che le unisce in un sodalizio unico e che permette tranquillamente ad ognuna di fare opere a quattro mani pur mantenendo la propria spiccata individualità. Esistono tanti modi per lavorare l’argilla, materia umile, povera, estremamente naturale che può diventare preziosa. Si raccoglie nei punti giusti, la si lavora plasmandola, si aspetta che l’opera si asciughi e poi si cuoce. Il fuoco rende praticamente eterno l’oggetto trasformandone la materia . Successivamente si interviene per rendere funzionale il manufatto o semplicemente per decorarlo con smalti spesso protetti da vernici trasparenti a base di silicio e di altri metalli. Ebbene sì! Anche la ceramica è da considerare una pratica alchemica e delle pratiche alchemiche Liliana e Stefania raggiungono il punto più alto della loro sperimentazione quando arrivano alla fase del colore: fondono, sovrappongono, mescolano, accostano purissimi ossidi trasformandoli nell’essenza stessa del colore. Riescono, soprattutto con questi ultimi lavori, a creare un continuo dialogo tra luce e materia opaca. Il cobalto e gli ossidi con velature di manganese, di rame, di ferro contrastano con le parti di terracotta bruciata, consumata dal fuoco, in un accostamento di toni e colori che magicamente mutano con il mutare della luce. Mai ripetitiva la loro ricerca nelle forme dove i volumi sembrano giocare in una rincorsa di pieni e di vuoti, di sporgenze e rientranze in cui espressiva, drammatica e vitale diventa la pelle della ceramica. Con le opere “i Semi” si raggiunge un livello altissimo di scultura ceramica attraverso l’antica tecnica del Raku: una volta plasmato e fatto cuocere il “baccello” si passa alla fase pittorica con ossidi, cristalline e metalli in emulsione e alla seconda cottura. Raggiunta la giusta temperatura la scultura viene tolta dal forno e sottoposta ad un processo di combustione: in questo momento la magia dell’alchimista trasforma semplice creta in meraviglia. Il nero del tempo crea un profondo contrasto con la forza caleidoscopica dei colori ed essi, i colori, colano liberamente come i sogni nella mente rincorrendosi tra loro: il turchese si fonde con il cobalto e il manganese, prezioso, illumina la materia come un raggio del sole o uno sguardo della luna riflesso su un immenso mare. A proposito, quando visitate la mostra e sono presenti le artiste chiedete, domandate pure tutte le cose che volete sapere: loro con grande generosità vi racconteranno la loro bellissima storia.

Massimo Pompeo



Stefania Beltrami

Dopo gli studi di architettura, trova nella ceramica il medium ideale di espressione, formandosi con il maestro ceramista Luca Leandri e con il prof. Giovanni Cimatti. Specialmente nella tecnica della cottura Raku indaga il limite fisico della materia, insieme al valore dell’imprevedibile e della precarietà, traslandolo dalla vita all’opera.

Partecipa a numerose collettive nell’ambito della Ceramica d’Arte, con installazioni e sculture, sia in Italia che all’Estero, tra cui la personale Dieciannideicreta – per stare e volare altrove (Roma, 2012) e Latina-Vienna passando per Kyoto (Vienna, 2016)

Dal 2004 con Liliana Raimondi conduce STELI, Laboratorio d’Arti, dedicandosi alle diverse attività della didattica e dello spazio espositivo oltre che alla produzione di opere uniche di artigianato artistico.

Vive e lavora a Latina.

 

 

Liliana Raimondi

Dopo il liceo artistico a Latina, si specializza nella ceramica. Con i maestri Leandri e Cimatti, trova nella cottura Raku la tecnica ideale per sperimentare nuove forme e accostamenti cromatici.

Impegnata nella didattica dell’arte, ha lavorato in molte scuole proponendo e realizzando progetti volti alla conoscenza dell’arte ceramica come linguaggio per scoprire e sviluppare la manualità e la creatività e conoscere la propria espressività. 

Ha partecipato a mostre personali e collettive, con opere basate sulla ricerca di sintesi, sinestesia e raffinatezza.

Vive e lavora a Latina.

 

 

Massimo Pompeo

Artista, pittore e incisore. Nel 1980 si diploma in pittura all'Accademia di Belle Arti di Roma.

Ha esposto in Italia, Francia, Germania, Spagna, Svezia, Macedonia, Serbia, Polonia, Austria, Finlandia, Giordania, Emirati Arabi, Brasile, Romania, Ungheria, Slovenia, Croazia, Turchia, Tunisia, Portogallo e Messico.

E‘ nato a Latina dove tuttora vive e lavora.

 

14/04/2019 - collettiva  Quel che rimane

Ludovica Baldini, Valentina Marino, Hamida Sager, Ellen Wolf, Sara Zanin,

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Rassegna stampa
a cura di Roberta Melasecca PressOffice
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N.B. le sfumature di colore nelle fotografie sono dovute alla natura del supporto usato, velluto blu notte